… armato, parto stamane alla volta consolare – dal tempo di possibile disertore disertato – con l’intento ottimizzante che mi si confà.
Scopo della missione:
- rinnovo passaporto (non elettronico)
- consegna richiesta IT-Card
- consegna richiesta carta d’indentità attenstante la mia EE-icità.
Arrivo ore 9:50, all’entrata un tizio in tuta pseudo rambica mi chiede in italiano stentato per quale motivo voglio accedere ai locali; è vero siamo in Svizzera, ma l’accento del sunnominato tizio non è “nostrano”, anzi … con l’apostrofarmi “signò, lascia l’ombrello, per favore signò … grazie signò …” mi ricorda un immigrato abusivo peruviano in Italia e trasferito con pacco diplomatico sullo zerbino del locale helvetico. Entro, superando gli innumerevoli controlli … disattivati, ritiro il ticket numero 44 (timestamp 05:41), mentre si serve il numero 20, per sportello polifunzionale.
Nell’attesa ne approfitto per un po’ di narcisismo e cerco la fontana elettronica che immortalerà le miei stempiature. La trovo al pianterreno, sommersa da regole e regolette su come autoscattarsi, cosa premere, come non andare a chiedere di cambiare gli spiccioli allo sportello vicino, la macchinetta non dà resto, insomma, tutto il possibile ed oltre tranne … ma quanto costano le foto? boh … una fessura per tagli cartacei, adiacente alla classica per monete, m’inquieta non poco … e non c’e’ resto! … mah … chiediamo … “scusi buona impiegata, quanto costa autoscattarsi?”, “guardi che deve fare le foto così e cosà … stia attento … legga le istruzioni, non quelle della macchina bensì quelle nostre … etc.etc. ” … eehhmmm … perchè nessuno mi capisce? secondo lei cosa ho fatto 5 minuti davanti alla baracca? non ho letto anche chi l’ha costruita, in che anno e in che luogo? … manca il prezzo del servizio!!! … “provi con 8.-” … provi?!? … mah … calma … non siamo in Svizzera, anche se sembra … passata la porta siamo in Italia … pazienza! molta pazienza!
Scatto … foto, 8.- pfuiii … è andata bene; le stempiature avanzano, il confronto fra la vecchia foto e le nuove non lasciano dubbi! saranno le corna … boh.
Intanto passeggia un signore distinto con l’aria del Virgilio in cerca d’autore … “ha preso il numerino?” .. aehmm .. so leggere, si, grazie! guardi il tabellone, quando appare il numero che ha sul biglietto si presenti allo sportello corrispondente! “oh! e io pensavo che fosse per la tombola.”, la voglia di snocciolargli un algoritmo di ottimizzazione dei serventi, ma è solo un attimo di delirio… senta buon Virgilio, il passaporto l’ho sistemato (nel senso che devo aspettare 24 numeri prima del mio) e le foto anche … ora dovrei consegnare i moduli (evitando di regalare il franchetto alle poste) per la IT-Card … “ah! si … ma non c’e’ nessuno!” … si! è Virgilio, un fantasma! … “ma non posso lasciarle semplicemente in segreteria?” … “no, non c’e’ l’addetto!”…. calma! non siamo in Svizzera, anche se dalla finestra vedo il giallo-crociato postale, non siamo in Svizzera! … resistere! resistere! resistere! … respirare, è aria zurighese su pseudo-suolo italico.
Va bene … “senta, ho anche pre-compilato i moduli della carta d’identità, ho l’auto-certificazione e le maledette foto; devo solo consegnare il tutto. Dove?” … “Dunque, ecco a lei un foglietto; chiami di mercoledì e richieda un appuntamento!” … “Ma ho già fatto tutto! devo solo consegnare!” … “Si, prenda appuntamento!” … respirare! respirare!
Vado su, m’accuccio, tiro fuori Gomorra e leggo … 10:05 … la gente si lamenta “guarda quello come s’ammazza di lavoro.”, “bisognerebbe levargli lo stipendio.” ed altre amenità … nessuno che riempia qualche bottiglia, faccia qualcosa … solo le solite chiacchiere.
Le pagine scorrono, storie napoletane … si! c’è chi sta peggio. Plin-plon … numero … pagina … storia … numero … pagina … storia … 11:00 … numero … pagina … stoico fatalismo meridionale … numero … pagina … manco io tiro le molotov … numero … se sei martello batti … numero … se sei incudine statti … 11:30 … pagina … visitors – cavie – eroinomani … pling-plong-pling-plong-pling … tutti allo sportello 7, l’orgia … e mo? boh … mini fila al sette e tre tolti di mezzo, strane teoria delle code… pagina … quarantaquattro! pronti … al 6, sono le 12:05 … “buongiorno, qua i formulari … “, “ah! è sposato? ha figli?”, ma scusi sul foglio c’e’ scritto no … “no, no.” … 30 secondi … “bene, è tutto a posto” -stamp! stamp! il peso rumoroso della burocrazia italiana; “vada al piano di sotto e veda se la collega glielo rilascia in giornata o martedì!”, “grazie, arrivederci.” … e si! so’ venuto a perdere mezza giornata e me ne vado senza passaporto? … vai giù, mini fila senza numero (niente ambo!) … povero cristo davanti a me che rosaria per una foto sbagliata … consegno la cartelletta con modulo e passaporto, “pago ora?”, “no, al ritiro! …” … brivido … “… si accomodi …” … ffiuuuu …”grazie”; 12:15 … pagina … mano mozza … “sig. Gagliardi.” … “ecchime.” .. firmetta, firmetta … “oh! la macchinetta ha sbagliato! rinnovato fino al 2013, le ha tolto un anno; mi spiace … oh, ma lei non è esente … correggo a mano … mi scusi, non è giornata … “, “non si preoccupi, non voleno neanche rinnovarlo, mi serve solo un paio di volte ancora … e poi gli do fuoco… è valido? posso viaggiare?”, “si, ma mi dispiace per l’anno tolto, peccato non abbia le foto altrimente glielo facevo nuovo!”, “noooo!!! non si preoccupi! me lo dia così che va bene, mica m’ha tolto un anno di vita. Grazie e arrivederci.” … 12:25 … “arrivederci, signo’!”.
In fondo, presi singolarmente, i funzionari sono anche gentili e financo simpatici … il problema è che messo insieme il tutto risulta un bordello. Riassumiamo: entro alle 9:45, tempo d’attesa 2:35, tempo servito 0:03 + 0:01 + 0:01, servizio: due firme, due timbri, un modulo di default al terminale, una passata di stampante.
Senza contare che sia la IT-Card che la carta d’identità restano inevase.
alle 12:45 ero al mio posto di combattimento davanti alla mia xtra policy analizzando la rule nr. 147 … alle 16:00, e due caffè dopo, chiudevo con la rule nr. 261! xtra, andata! pronti per l’implementazione.
… buon weekend a tutti e andiamo da Manor.